martedì 15 giugno 2010

UN SOGNO AL GIORNO

Concerti silenziosi
questa notte.
E’ come andare
incontro al proprio volto
per poi scansarlo
senza una ragione.
Provare, orgoglio, paura…
e se è vergogna?
Vorrei sentire
lontano un pianoforte
che mi accompagni
sotto questa pioggia
che cade fitta e
scende sui miei occhi
li bagnano adesso
che non c’è ne bisogno
lo fanno già da soli,
ed i motivi
stanno fra le pieghe
e danno forma ancora
a nuovi sogni
senza pudore e
senza discrezione.
Disegnano coraggi mai esistiti,
solo per caso diventati tali,
amari e tutti uguali
retaggio di ideali
andati a male.
Un sogno al giorno
non mi costa niente 
un giorno per donare rabbia
e farla diventare una ragione
Un altro un mondo
tutto da inventare
dove si trovi la strada del ritorno
per una pace di solidarietà

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