lunedì 28 giugno 2010

CELESTINO & CLARISSA ( Le novelle di Morfeo )

Non ricordava la strada
del ritorno
e camminava il cane
riva riva
a passo lento,
annusando tutto
cercava di capire
dove andare
sentiva odori,  di sottobosco,
ed erbe,
confusi con macerie , spazzature.
Era il tramonto e si sentiva male,
l'acqua del fiume che lento
se n'andava
al cane gli dava il mal di mare.
Sentiva nostalgia, di Clarissa,
che poco
prima lo stava accompagnando,
con il guinzaglio , con la manina incerta,
lungo la sponda
giocava con la palla, ma il vento infame
la gettò nell'acqua
e per ricorrerla
cadde sopra un sasso,
e adesso
Celestino cerca aiuto...ma in questo posto
ormai non c'è nessuno,
soltando l'onde
che gorgoglianti, e fluenti
portano un corpo
disteso  sopra l'acqua,
e Celestino
per non lasciarla sola
ruba una barca
che stava abbandonata,
e con il muso
rivolto verso il corpo guaisce e piange
per Clarissa inerme.
E con lo sguardo rivolto  verso i monti
guarda...
Clarissa che se ne va nel mare
ci va anche lui
per non lasciarla sola
insieme all'anima
che verso il cielo vola
e se vedete le nuvole
nel cielo, che son vicine
che sembrano abbracciate,
son proprio
loro un cane e una bambina
sempre più avvinti
per non lasciarsi mai

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