venerdì 18 giugno 2010

Ambà Rabà Ciccì Coccò

Sul davanzale viole del pensiero
rivolte al sole per sentirsi belle
sopra il camino garofani in amore
sorrisi di bambini messi in posa
fotografie di vite già vissute
Sopra i muri maschiere attaccate
satiri, e volti, dalle boccacce trane
sopra un tavolo, un libro di ricordi
sogni vaganti del tempo che cammina
e stà seduta sopra una poltrona
la bambola di Elisa preferita
è molto bella e pettinata bene
quando giocava per alleviar le pene
se la cullava come fosse bimba
cantando la canzone della mamma
un girotondo che non trova tempo
è sempre antica, e gli ritorna in mente
un ritornello che non conta niente.
La bambola in bisquit sè innamorata
e dell'Elisa se ne dimenticata
un pricipe audace se l'è portata via
e dopo un poco sedotta e abbandonata.
Ed scomparso il rosso sulle gote
il trucco sopra gli occhi consumato
il suo sorriso antico s'è assopito
Elisa tutto questo l'ha capito
e per non farla mai sentire sola
prima del sonno le canta una canzone
e che se pure non vuol dire niente
l'aiuta in fondo a vivere nel mondo
anche se questi dura solo un pò
Elisa canta, col dolce suo sorriso
Ambà Rabà Ciccì Coccò tre civette
sul comò.
l'anima incanta e quando è innamorata
come un'aquilone
si fa portare dove il vento vuole

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