Sul davanzale viole del pensiero
rivolte al sole per sentirsi belle
sopra il camino garofani in amore
sorrisi di bambini messi in posa
fotografie di vite già vissute
Sopra i muri maschiere attaccate
satiri, e volti, dalle boccacce trane
sopra un tavolo, un libro di ricordi
sogni vaganti del tempo che cammina
e stà seduta sopra una poltrona
la bambola di Elisa preferita
è molto bella e pettinata bene
quando giocava per alleviar le pene
se la cullava come fosse bimba
cantando la canzone della mamma
un girotondo che non trova tempo
è sempre antica, e gli ritorna in mente
un ritornello che non conta niente.
La bambola in bisquit sè innamorata
e dell'Elisa se ne dimenticata
un pricipe audace se l'è portata via
e dopo un poco sedotta e abbandonata.
Ed scomparso il rosso sulle gote
il trucco sopra gli occhi consumato
il suo sorriso antico s'è assopito
Elisa tutto questo l'ha capito
e per non farla mai sentire sola
prima del sonno le canta una canzone
e che se pure non vuol dire niente
l'aiuta in fondo a vivere nel mondo
anche se questi dura solo un pò
Elisa canta, col dolce suo sorriso
Ambà Rabà Ciccì Coccò tre civette
sul comò.
l'anima incanta e quando è innamorata
come un'aquilone
si fa portare dove il vento vuole
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