Divaga spesso, quando è per strada
Parla da solo e ad ogni passo
Si dà sempre una risposta
una ragione
per lui motivo
Di battaglia.
Dorme sepolto da un mucchio di pensieri
Che di vendetta non lo sono mai
La sua giustizia non è mai capita
E poi si burla di quella del potere
Prende la penna che è nella mente
Sua
e sopra i muri scrive quel pensa
Ma i ben pensanti sognando desser savi
Cancellano ogni cosa senza senno
Di notte sempre protetto e sempre prediletto
Da streghe giovani belle ed avvenenti,
da fate folli in cerca di avventure,
da fuochi fatui, e da fantasmi
Amanti di strani viaggi
in posti nuovi e quasi mai
terreni
È il preferito nel mondo dei fantasmi,
un mondo Parallelo la cui voce
la sentono soltanto I veri pazzi,
che odono cantare dentro i boschi
Gli antichi Dei dimenticati
a torto
da un mondo
Di normali senza vita.
Il pazzo è spirito dell’uomo che esce a spasso
Per fare compagnia all’anima
che non vuole stare sola
Così in due si soffre un po’ di meno
Ti aiuta vivere in mezzo alle tempeste
E qualche filo di lucida follia o
di saggezza
gettata In fondo, al mare
oppure data ai porci,
ti aiuta a vivere per non buttarsi via
Copyright Antonio Catalano Maggio 10
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