Quella corona che ti hanno messo in testa
per farti fare il Re della Giudea...
ce l'hanno messa intorno al collo a noi
non fanno differenza... se siam credenti
oppure dissidenti...
a loro non importa
se siamo figli di uno stesso padre.
Stringono forte ci fanno sanguinare
le spine affondano,
nessuno ascolta i gridi della terra
urla di dolore e sofferenze...
condannati a morte,
perchè la fame figlia
di ingiustizie...
li accoglie a corte,
per compassione..poi li fa morire,
Eppure Tu figlio di un Dio
dalla memoria stanca...
Sei fortunato nella sofferenza
la tua morte se pure tanto atroce
poco è durata ed è riconosciuta
t'han fatto Santo e sei anche adorato
mentre la nostra umana sofferenza
dura da sempre da quando è nato il mondo
anche i vivi ci hanno ormai scordati
e poi da morti diventiamo fumo
nessuno ci ricorda,
i figli nostri son nel deserto
ormai da mille anni... altro che quaranta!
e c'è una cosa che ti devo dire
non è da te che m'aspetto, che il mondo
cambi e che ci sia giustizia
devi soltanto farci una cortesia
non dire più di dare l'altra guancia
l'ultima volta ci hanno sterminati
dietro i cancelli dell'indifferenza
vittime dell' ignignobile abominio
e anche dopo non c'è stata pace.
Tocca a noi non certo nel tuo
nome che cambi il mondo
in nome della pace
togliamo al mondo
l'infame tua corona
che hanno messo in testa
anche ai bambini... non hanno colpa
insegna la rivolta...E mettiti da parte
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