giovedì 17 giugno 2010

Tenerezze

Vorrei carezze che fossero velluto
Vorrei che il vento profumasse sempre
Che mi portasse anche in pieno inverno
Neve di tiglio innamorato e vivo
Sentire le ginestre quando è autunno
E poi dei fichi profumo di un estate
Quello del grano lavorato a mano
Profumo di rossetto della mamma
Che ogni tanto si faceva bella che
Non ce n’era poi gran chè bisogno
Un canarino che cantava in gabbia
E un cardellino che gli faceva eco
La neve che cadeva nel cortile
Vorrei persino che nascesse un fiore
Tutte le volte che ho voluto bene
Vorrei di notte raccogliere la luna
Dentro un bicchiere per poterla bere
Prendere un calice bello e trasparente
Per fargli gocciolare il cuore dentro
A volte io lo sento che si scioglie
Che sembra neve o zucchero filato
Troppo bambino per sentirmi uomo

Copyright Antonio Catalano maggi

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