Qualcuno un giorno per odio o per dispetto
Mentr’io distratto da cose della vita
Me l’ha nascosto in men che non si dica
Proprio nelle pieghe della vita
Stava dormendo nel giardino immenso
Nel posto che nessuno mai conosce
Ma è proprio, lì pronto a farsi aprire
Lui con la vita gioca a nascondino
E s’apre solo quando dentro piove
Dentro non ci sono sole le parole
Da qualche parte ci sono delle rose
Offerte con amore e mai accettate
Ci son passioni finite fra i rifiuti
Donne che si sono rifiutate
E cose
Amate che io non volevo,
Che l’ironia
Di questa vita mia a fatto in modo
Che le ricevessi
Senza volerlo e mai desiderarle.
Ci sono posti visti in cartolina
Che io sognavo quasi ogni mattina
Anche se dovevo lavorare
Neppure il tempo manco di sognare
Mi divagavo a vivere una vita
Che intanto mi sfuggiva dalle le dita
Trovi le foto di un pazzo andato a male
Quelle di un viaggio fatto per fortuna
E tutto il resto dei viaggi tralasciati
Sempre sognati mai poi realizzati
E poi ci trovi se sai guardare bene
Tutta l’amarezza di un mio viaggio
È temerario per il mio coraggio
Vedere ancora nonostante tutto
Con un uno sguardo tutto l’amor mio
Che provo per la terra che m’ha dato
Il gusto dolce della vera vita,
Quella che passa quasi spensierata
E amaramente passa dai tuoi occhi
Un cartellone di pubblicità.
Il solito cestino di pensieri
E dei ricordi chiusi dentro un pugno
Valgono poco se sono quelli brutti
Basta una spiga, un fiore, un corso
D’acqua, od un sorriso regalato
A caso,
O quello di bambino per
Farti nascere un ‘altro bel mattino
E poi di nuovo come un’altalena
Ti fa tornare ai casi della vita
E c’è qualcuno che quando ti va male
Ti dice sempre dai non t’arrabbiare
Tanto c’è il Signore che ti vede
Magari vede, io non lo discuto
Ma con me è stato veramente cieco
Copyright Antonio Catalano aprile ’10
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