Non sono ancora diventati cani.
Hanno la lingua che tocca il pavimento.
La dignità ce l’hanno sotto piedi.
Han la coscienza regalata a caso ...
Da un padrone, che li prende a calci,
e son convinti che tutto vada bene
basta che hanno un posto nella cuccia
In una ciotola sporca e mai lavata.
Un pasto per un giorno e niente più.
E se in casa entrano dei ladri, rubano
tutto e spaccano stoviglie, basta leccare
le mani al nuovo capo e poi si sentono
portatori sani di nuove idee, e nuove prospettive
dimenticando che un tempo erano uomini.
E se ci sono in giro nuove passioni diventano
Loro i nuovi gran padroni ... ma sempre servi
di quelli che stan sopra ,
son servi cechi del grande capitale.
Il guaio è che non lo sanno ancora
e dicon sempre che...
loro i servi della gleba
sbagliano a pensare alla rivolta.
Sarà sbagliato ma io lo trovo giusto,
E glie lo dico proprio con gran gusto
Copyright Antonio Catalano giugno ’10
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