Lui vive là rannicchiato e solo
Dove da sempre non ha spiccato
Il volo … e canta … e canta … canta
Giace ogni tanto, per non sentirsi
Antico fra un oleandro e un albero
Di fico, sorride al cielo, mentre
Invece piove … e canta … canta … canta
Cosi cantando sogna un altro dove
Sperando invano di sentirne nuove
Il giorno muore la notte s’avvicina
Chissà se dopo viene la mattina
Smuovono i carri, il fiume scorre
Lento, l’aratro che comincia a lavorare
E l’usignolo vestito di speranza
Dentro il suo nido comincia la
Sua danza … e canta … canta … canta
Ma il mondo è sordo e lo fa morire
Proprio nel posto adatto per fiorire
E poi il silenzio canta … al posto
… suo … canta … canta… e canta
Copyright Antonio Catalano aprile ’10
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