Da una finestra si accedeva in basso
Con una scala a pioli e fatta in legno
Ed una donna grande, cappuccetto rosso
Con la camicia ed una gonna
Lunga sino ai piedi, non era buio
Ma c’era poca luce che entrava
Sempre da una finestrella
Un gioco ambiguo per farsi
Un po’ più bella, carbone
A mucchi nero nero e duro
Bottiglie vuote gettate in ogni
Dove e molte piene in una
Rastrelliera, ai muri ceste
Alcune malandate, mele
Raccolte nei contenitori
Palle di carta pronte per brucio
La porta in fondo e poi si risaliva
E si giocava a fare sesso in due
Lei diciassette e io ne avevo
Cinque, mi possedeva…poi
Mi portava a casa era ginnastica
E non dovevo dirlo.
Copyright Antonio Catalano ap
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento