mercoledì 16 giugno 2010

IL MIO SIGNORE

Come potrei vedere il mio Signore
se non vestito da lavoratore
un operaio con la barba incolta
o un contadino intento al suo lavoro
a dorso nudo che zappa la sua terra
e con la fronte che gronda di sudore
che ogni tanto si ferma per guardare
il sole caldo che brucia le sue tempie
viso scavato e in bocca pochi denti
lo sguardo vuoto e in faccia mille rughe.
Proprio stanotte ho fatto un sogno brutto
l'ho visto in croce col volto flagellato
e gli occhi pesti per le botte prese
il volto tumefatto e mi sembrava un mostro
e poi m'ha detto guardandomi negli occhi
Sono caduto da un'mpalcatura
cerca un pittore che abbia del coraggio
e mi ritragga col di lui pennello
e non mi faccia come sempre bello
questo son io,se pure in un bel guaio
è meglio avere la faccia d'operaio
per il lavoro l'hanno messo in croce
non si lamenti ma gridi la sua voce

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