venerdì 13 agosto 2010

Pane Amaro e fichi d'india

Come è amaro il pane
in questi giorni
che non profuma nemmeno di  fornaio
sai... quel profumo che ti fa svegliare
che puoi mangiarlo
anche senza niente
pane con pane...
solo con amore
Invece qui dove il sole
si nasconde sempre
il suo profumo
muore e  si confonde
col puzzo della muffa, e dello smog
e poi la rabbia di mangiare solo
senza il sorriso...
 nemmeno di un bambino
che gioca a nascondersi
 fra i bidoni
immaginando che siano castelli...si ...
castelli in aria gettati fra i rifiuti
della mondezza di periferia...
quanta tristezza
non v'e rimasta neppure
l'illusione di un'isola
che se pure non è mai felice...
almeno un giorno
aperto ad  un sorriso
ma in questo posto
dedito al dolore il paradiso..
l'hanno sostituito con
l'arroganza e inutile violenza
a danno e a spese... dei diseredati.
Si il pane caldo
con la croce d'olio
oppur mangiato con  un fico d'india...
ma qui purtroppo...
ormai non c'è nessuno
che possa raccontarmi il suo profumo
e che mi spieghi
tutti i suoi colori.
Di questi tempi nella mia terra amata
qualc'uno era sai di già maturo
e si vendevano
ai bordi delle strade
c'eran le code per mangiarne una.
Fallo tu Carmen figlia mia
che sei da presso al sole
che io amo,
dimmi se è tempo, che sono già
maturi e mangiane qualcuno
del suo profumo illumina il sorriso
e dopo vestine dei vestiti tuoi,
cogline i colori
e fanne una bandiera,
e poi quando cala il sole
e vien la sera fai sfiorar dal vento
e tuoi vestiti, e fa che l'aria arrivi sino qui

1 commento:

  1. Grazie Papà Morfeo, ho letto quasi tutto, dalle poesie alle novelle. Devo dire che sei un grande artista per la ricchezza di idee, immagini, situazioni che riesci a creare e far sembrare consistenti e reali a volte, sfumate ed eteree , quasi trasparenti e irraggiungibili, altre volte.
    Sei dotato di una grande sensibilità umana e artistica e di una incontenibile energia creativa che si accompagna ad una forza espressiva prorompente. Non cambiare mai, è questa la tua vita…
    Riesci anche a modificare, attraverso le tue creazioni, il rapporto con te stesso, a volte duro e rabbioso, altre volte introspettivo e dolce, perfino tenero, fino alle coccole…
    Grazie per quell’accenno alla mia persona, ma soprattutto per avermi accostato a cose semplici e naturali ed a profumi e colori intensi, un po’ mi conosci, per questa veste di solarità che mi hai dipinto addosso, che è quella che preferisco di più
    Tua figlia carmen

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