C'era un vigneto...
E dopo c'era il grano
e l'uliveto che cresceva appena.
Non dava ancora il frutti dell'olivo
e dopo uomini con la zappa in spalle
e poi le donne coi canestri in testa
con dentro il pane..
.
o frutti di giornata
coperti con le foglie
grandi e fresche
dei fichi in fiore...
e attorno poco amore
per quell'arsura al sole mattutino...
che picchia forte..
appena mezzogiorno
silenzi e voci...
quasi rarefatte e poi..
.
le facce...
madre mia che facce
tutte segnate da rughe sì profonde
che mi sembravan
quasi secolari
come la corteccia degli ulivi...
che riposando
al sole nella terra,
si contorcevano...
quasi dal dolore,
ed il paessaggio in segno di rispetto..
stava in silenzio...
ad aspettare un suono di campana
che non è mai stato
un suono di rivolta
ma di rassegnazione..
e di apatia...
per far morire la dolce terra mia
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