sabato 14 agosto 2010

Ginestre e Finestre

Si son bagnate le ginestre in fiore
solo nel posto che m'è rimasto in cuore
e chissà dove maturano gli amori
fra i campi verdi della gioventù
che non si posson mai ridisignare
e passano veloci come un sogno
proprio nel punto dove nella vita
si vuole andare chissà mai perchè
sempre più forte e sempre più veloce
quasi si volesse arrivar prima
verso una meta che non si conosce...
prima cominci e prima  poi finisci
contraddizzioni della gioventù
senza sapere, e senza mai capire
che il tempo passa anche senza noi
e passa anche se ci nascondiamo
dietro un cespuglio disegnato a spine
oppure dietro a un fiore, magari dietro
un cuore che dice sempre che
si vuol fermare per un motivo
che è sempre una ragione...
è la saggezza che  ci vuol fregare
e non ci dice che in fondo nella vita
ci vuol coraggio anche per campare
e dire a tutti che non si vuol morire.
Ci son momenti che a furia di pensare
conti i tuoi passi...sai per darti un tono
e mentre scalpiti per l'acqua che ti bagna
muovi i tuoi passi per non bagnarti i piedi
e questo sopra tutto quando è sera... magari
di mattino, e sei appena sveglio...
ti affacci alla finestra e dopo vedi...
tante finestre e quasi tutte chiuse,
ed anche loro si sentono deluse,
e sono poche quelle s'aprono del sole
al primo raggio...
che le invita a farlo sbadigliando.
Pigre finestre sdraiate sui palazzi
e tu che sei rimasto un ragazzino
mandi lontano con calcio solo
tutto il futuro che è dietro le tue spalle
solo per gioco, per dartene motivo
senti il profumo, bagnate dalla pioggia
delle ginestre posate sul tuo cuore.

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