Al tempo del Giudeo c'ero anchio
nascosto fra la gente, senza niente
nemmeno gli occhi per vedere Lui
ho camminato ho chiesto solo pane
m'hanno riempito di botte e bastonate
e quanti calci, frustato come un cane
e poi la gente, senza alcun motivo
sai mi scansava come un maledetto
e se per caso, io mi ribellavo, dicevano
che ero posseduto... e per dormire
sempre per la strada coperto dalla
pelle mia nativa che maledivo, per essere
nel mondo.
Ho sempre fatto la vita del pezzente
e quando io chiedevo del lavoro
soltanto un tozzo, e calci nel sedere
nella mia vita ho posseduto niente
solo parole promesse dalla gente
sempre in combutta coi ladri e coi potenti
E poi un giorno è comparso Lui, si il
giudeo...lo chiamano così, ma lui
è un divo e viene venerato viene
trattato come fosse un Dio
fanno regali, e portano del pane
e s'inginocchiano, e pregano per Lui
hanno ragione Lui sa parlare, dispensa
amore e m'hanno detto che compie
dei prodigi, ed i prodigi che ho compiuto
io? che sono vivo senza avere niente?
Ho visto gente che quando è morto Lui
piangevano a singhiozzo e tutti quanti
tutti a piè sospinto andavano dicendo
poverino, vorrei vedere quando morirò
se ci sarà qualc'uno che mi piange,
eppure adesso te lo dico io... di me..
si di me.. se scordato Dio ! prima di lui
di diseredato... c'ero prima IO.!
Già ma non sono certo il figlio
di Maria...di Lui che è morto
tutti hanno memoria! mentre di me
figlio di nessuno, non si ricorda
nemmeno la memoria
ma quella mia ...
non certo di Maria
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