lunedì 9 agosto 2010

MASCHIERE ( Le novelle di morfeo)

Cuori di latta, e facce di cartone
con dentro niente..vuoto più assoluto
sguardi violenti minacciosi.. e sordi
davanti a un popolo dipinto sui cartoni
e sono amorfe senza un'espressione
mute silenti, che urlano al momento
che dai un nome a tutta l'insolenza
e schiavi infermi sopra la pedana
di un teatro di satrapi gaudenti
guerrieri vuoti fatti  di creta come
un guscio e dentro vermi del passato
e condottieri di eserciti di ieri sconfitti
ma mai domi schiavi dei fantasmi,
di demoni, infuriati, contro coloro
che chiedono giustizia, ma sempre proni
ai portator  di morte, maschiere animate
dalla paura stessa, che sono costruite
da  Metafonte, nel tentativo di rifare
l'uomo non più come servo, ma orgoglioso
e forte amico della vita, e della gioia,
e ancor di più dell'erotismo fonte dell'amore
e forse eterno per procreare invidia
a tutti quegli  Dei della morte ma l'uomo
è uomo con tutti i suoi difetti, ma se gli togli
la lotta per la vita diventa vittima della
morte stessa, e poi le maschiere oggetti
da teatro servono solo per darti l'illusione
e questo toglie la faccia della vita
e Metafonte deluso dalle facce disse
che l'arte deve avere un volto
al bando mise le maschiere dei falsi
che ancora oggi avendo perso strada
 per la vita, facendo fessi quasi tutti
quanti stanno sopra il volto dei nostri
governanti son gusci vuoti e non servon
a niente cuori di latta e facce di cartone.

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