mercoledì 11 agosto 2010

LA STANZA DALLE FARFALLE COLORATE

La fata dei bambini è entrata a primavera


in questa stanza disegnata apposta

da un folle, un pazzo preso da allegria

che coi colori della fantasia, ha dato

vita al regno degli infanti e son felici

davvero tutti quanti.



Hanno attaccato ai muri della stanza

dei fiocchi enormi di zucchero

filato, e poi girandole tutte colorate

di caramelle che sono zuccherate

dal miele.



Che grandi api hanno portato

sino dal mattino,

coi cesti delle fate

che indaffarate preparano la festa.





Con dei regali, di menelik

lingue strimpellanti,

e poi coriandoli, stelle filanti,

e le campanule per non essere da meno

suonano a festa.



Ci son le canne venute, dallo stagno che

cantano in coro, coi flauti fatti a mano

con delle scimmie che suonano i tamburi

usando il pentolame della casa.



Sono venuti persino i sette nani,

e con pinocchio c'è la fidanzata,

e cenerentola, che usa le ciabatte...

le scarpette se l' è dimenticate.



In quella stanza c'è anche una bambina,

che aveva il viso tutto rattristato,

si strofinava gli occhietti e poi piangeva

si avvicinò cappuccetto rosso, chiese

alla bimba il perché piangeva.



lei le rispose...



E' tutto bello, tutto delizioso

però mi mancano le ali

colorate d'una farfalla che voli sui capelli

e che si posi sopra queste cose

e dia vita ai giochi dei bambini,



e dopo venga sopra le mie mani

e che mi lasci quella polverina

che lei trasporta sempre sulle ali



Perché rimanga anche quando cresco

così io resto sempre po' bambina

per non morire vecchia e senza giochi.



E resti bimba sino a mille anni.



E fu così che venne

la farfalla amata

e fece la magia della vita,

sopra le guance posò le ali sue,

lascio la polvere che serve

per dare vita al sole della vita

...solo un sorriso e subito

è allegria.









Anteprima
La fata dei bambini è entrata a primavera


in questa stanza disegnata apposta

da un folle, un pazzo preso da allegria

che coi colori della fantasia, ha dato

vita al regno degli infanti e son felici

davvero tutti quanti.



Hanno attaccato ai muri della stanza

dei fiocchi enormi di zucchero

filato, e poi girandole tutte colorate

di caramelle che sono zuccherate

dal miele.



Che grandi api hanno portato

sino dal mattino,

coi cesti delle fate

che indaffarate preparano la festa.





Con dei regali, di menelik

lingue strimpellanti,

e poi coriandoli, stelle filanti,

e le campanule per non essere da meno

suonano a festa.



Ci son le canne venute, dallo stagno che

cantano in coro, coi flauti fatti a mano

con delle scimmie che suonano i tamburi

usando il pentolame della casa.



Sono venuti persino i sette nani,

e con pinocchio c'è la fidanzata,

e cenerentola, che usa le ciabatte...

le scarpette se l' è dimenticate.



In quella stanza c'è anche una bambina,

che aveva il viso tutto rattristato,

si strofinava gli occhietti e poi piangeva

si avvicinò cappuccetto rosso, chiese

alla bimba il perché piangeva.



lei le rispose...



E' tutto bello, tutto delizioso

però mi mancano le ali

colorate d'una farfalla che voli sui capelli

e che si posi sopra queste cose

e dia vita ai giochi dei bambini,



e dopo venga sopra le mie mani

e che mi lasci quella polverina

che lei trasporta sempre sulle ali



Perché rimanga anche quando cresco

così io resto sempre po' bambina

per non morire vecchia e senza giochi.



E resti bimba sino a mille anni.



E fu così che venne

la farfalla amata

e fece la magia della vita,

sopra le guance posò le ali sue,

lascio la polvere che serve

per dare vita al sole della vita

...solo un sorriso e subito

è allegria.









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