mercoledì 11 agosto 2010

La bimba nello specchio ( Le noevelle di Morfeo...Noir )

C'era una donna al tempo, degli imperi
quando i castelli eran dominanti
di molto bella forse come il sole
assai gelosa, della sua bellezza
era altezzosa, infida e crudele
tutti i regnanti perdevano anche il senno
tanto le grazie, della nobil donna
eran prorompenti, e molto spesso
dedite a lussuria, alla memoria
niente di più insano.
Il mio lettor deve pur sapere
che Amantea ..questo il nome suo
ebbe una figlia di nome Eraclea
anch'Essa bella ma di capelli neri
occhi corvini e sguardo dolce assai.
Giunse a sei anni, la vita di Eraclea
ed Amantea conobbe un'altro amante
che alla sua bimba si affezionò  davvero
e la curava come fosse figlia, gli insegnava
persino a cavalcare e la vestiva come una regina
E fu un giorno che Amantea gelosa
perse il suo senno
 per vendicarsi di quanto
le accadeva prese lezione di magia nera
dal mago più potente dell'impero
ed imparò a chiudere nel vetro le creature
che ella non soffriva.
Poi un sera presa dalla ira costrinse la sua
bimba nello specchio.
Quella di sera quando
si sedeva per pettinarsi i suoi capelli d'oro
parlava con la figlia e raccontava gli eventi
di giornata, e i suoi amori, le cose che faceva
non nascondeva neppure le sconcezze
e se Eraclea chiedeva di sortire
spegneva le candele e s'addormiva.
La creatura vagava nello specchio
ed al mattino stanca dal dolore
s'addormentava e a sera ritornava
Passò il tempo, ed  Amantea invecchiava
ma tanto assurda e sporca la sua vita
che prima di morire, che diede a un rigattiere
quello specchio tanto intarsiato e di bella
forma che sino ad oggi è rimasto intatto
anche lo specchio è rimasto intero.
Così mancandomi lo specchio in una
stanza, dal rigattiere ch'è proprio sotto
casa io sono andato per fare un buon
acquisto, quasi per caso ho visto quello
 specchio così adornato col legno levigato
e come se ne fossi anch'io invitato
di quell'arnese mi sono innamorato
e ieri sera me l'han portato a casa.
Così per caso mentre stavo sveglio
dal buio della stanza vidi sortire
la luce strana proprio dallo specchio
delle manine tese verso me e cominciò
a raccontarmi tutto, insomma, si.. le cose
che v'ho detto però le disse in filastrocca
antica...come s'essa fosse cantilena
Sono Eraclea figlia d' Amantea, mia
madre indegna m'ha messa nello specchio
perché gelosa, molto lussuriosa, mi mise
in questo impiccio solo per dispetto, sono
 mill'anni che io vivo sola, avrei bisogno
di buona compagnia, non posso uscire
vienimi a trovare, come un tesoro vienimi
a cercare
Così io preso da vera compassione
mi sono avvicinato per vedere, lei m'ha tirato
m'ha preso per le mani, io sono qui, le faccio
compagnia...però non so come uscirne via...

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