Noi siamo i figli,
nati fra ortiche
in una notte buia e senza luci
quando la luna dietro
le colline cullava in cielo
le stelle appena nate.
Il Padre eterno per strana
distrazione, s'era scordato
di prendere per mano
la donna che ci stava generando
e invece di portarci
in una culla ci pose
sulla terra.
Ancora adesso siamo
abbandonati fra le ortiche
che abbiamo masticato
per campare.
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