In questa casa che sembra abbandonata
gli oggetti giocano a parlarsi,
all'ora in cui la notte si riposa,
si parla sottovoce e nella foga,
prendono anima le fotografie,
ombre giganti sospese sopra i muri
entrano ed escono da specchi tondeggianti.
Bambole suadenti vestite di velluto,
dal volto incipriato, con il rossetto colore di ciliege
giocano con gli occhi e a bocca aperta raccontano
alitando sui cuscini,
sguardi inquietanti dai quadri sopra i muri,
spade incrociate all'ombra del camino,
sopra i vetri stampate le farfalle
si è arrampicata Alice sulla tenda,
la bambola puttana della casa
Si son sedute tutte sul divano e si raccontano
tenendosi per mano,
la prima volta che han sedotto un uomo,
le voglie di gelato quando è estate,
e la violenza fatta sulle donne, di quei vestiti
ancora nell'armadio,
le scarpe rotte per andare al ballo,
di Cenerentola piccola incosciente,
che il principino che aveva tanta voglia
e quella notte lei lasciava in bianco.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento