Ci sono dei falò nella mia mente
vissuti chissà dove e chissà quando
con le faville che vivono l' incanto
la loro vita solo in un momento
venivano rapite in un istante,
da qualche luna, e da mille stelle
e non era ancora S. Lorenzo
i miei falò li ho guardati solo
legato alle scintille verso il volo
pensando poi di non sentirmi solo
c'erano i falò del mio paese, accesi
da bambini per giocare, tangheri secchi
e sedie vecchie al rogo.
C'erano i falò quelli sul mare, che m'han
bruciato tutte le illusioni
e c'erano i falò nella città, coi copertoni
di periferia.
e quante fiamme e quanti fuochi fatui
chissà se era bello cavarcarle
quelle faville felici di volare e poco
dopo spegnermi col loro o in fantasia
andare verso il mare, e poi dall'alto
salutare tutti e poi nascondermi
dietro le colline, dalla luna
guardare il nuovo giorno
e poi di sera tornare a un gran falò
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