Il giorno che il Cristo entrò
a Gerusalemme
ci entrò felice,
ma sempre lemme lemme
in groppa a un ciuco...
a passo d'uomo,
anche un somaro
immaginava tutto,
e si portava
quell'uomo su la schiena,
che gli
pesava il doppio del normale
e quando vide la gente che acclamava
provò a cambiare la strada
ed il tragitto
si spaventava
e ciò non gli piaceva.
Quando arrivò a meta stabilita
fu abbandonato a un angolo di strada
legato a un albero senza aver mangiato
non mancò tempo ed ebbe le visioni
e vide il Cristo picchiato e bastonato
senza avere nulla combinato
come se somaro fosse nato
poi messo in croce, e vide
Giuda che s'era suicidato.
Vide un bambino che l'accarezzava
e a lui gli chiese di essere slegato
così il bambino fece e lo slegò
e il somarello in men che non si dica
sotto la croce d'un tratto si trovò
dei pretoriani che stavano nei pressi
gli misero sul dorso i vestimenti
dei poveri ammazzati sulla croce
erano stracci tuniche dei servi
e dopo diedero uno schiaffo
al povero somaro che cominciò
ad andarsene lontano per raccontare
al mondo quanto è amaro essere
buoni ed essere somari.
Portare i pesi, restar senza mangiare
e d'impedirti poi di raccontarlo
e vaga il ciuco in giro per il mondo
ancora adesso con gli stracci addosso
e deve regalarli a quella gente...
per vestirsi di colore addosso prende
la tunica di colore rosso
per conquistare la propria dignità
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