sabato 17 luglio 2010

Anna alla stazione ( Le novelle di Morfeo - Noir )

H o sempre avuto la passione per i treni, mi affascinano. L'idea di prenderne uno per andarmene in un qualunque posto che non sia qui, mi piace mi stimola .
Così ogni tanto quando ne ho la possibilità, vengo alla stazione ad immaginare viaggi che non farò mai, ma senza andare molto lontano, magari che ne so anche solo in Toscana nel Lazio, o magari in Calabria si, in Calabria è tanto che non ci vado, mi piacerebbe tornarci...
Ma qui c'è un'aria strana, tutti questi treni che vanno e vengono mi mettono tristezza, uno stato d'animo che ho provato poche volte...una di queste volte me lo ricordo bene quando per le solite ragioni della vita, non mi sono più visto con Anna chissà dove è finita, che fine ha fatto e non ho mai capito perché quello stronzo di suo padre non ha mai voluto che ci frequentassimo, e si che era bella si quella ragazza mi piaceva e tanto anche, quando ho saputo che si sposava con uno che aveva conosciuto in discoteca mi è dispiaciuto che vuoi che ti dica ne ero innamorato...come lo può essere un ragazzino di 17 anni...ma forse è proprio li che ti prendi certe scuffie memorabili. e poi a quella età non hai mai il coraggio di dirgli veramente quello che senti.... ma quanto siamo coglioni noi uomini ! non ci sono parole...e poi non ci voglio pensare...ci sto troppo male...un male bestia.
Stavo così raccontando questa storia triste a me stesso, come non la sapessi già e avevo il morale sotto i tacchi quando si avvicinano, sedendosi accanto una donna sulla quarantina e un ragazzina, vestiti in modo decoroso con una borsetta ed una busta da super mercato di quelle colorate con le scritte pubblicitarie.
aveva chiesto la signora, con la dovuta cortesia se potevano sedersi, ma ero troppo immerso nei miei pensieri, per accorgemene.
Rimanemmo in silenzio per qualche minuto poi fui distratto dalla bambina che fece cadere per terra il giornalino di enigmistica che stava sfogliando.
Mi voltai e guardai in faccia la signora, non molto appariscente ma ancora molto carina, con un bel paio di occhi nerissimi, ma con lo sguardo nel vuoto vitreo senza alcun confine percepibile, e aveva una somiglianza particolare a cui non riuscivo dare una immagine definitiva.
Cominciammo a parlare, senza un motivo, ma con una intensità tale da cominciare a raccontarci alcuni pezzi di vita, che investivano vari momenti, sino a capire che alcuni elementi combaciavano con esperienze comuni
e quando ebbimo il coraggio di presentarci entrambi capimmo che a distanza di 30 anni ci eravamo ritrovati in condizioni impossibili io sposato con due figli e Lei...
Io e Franco ci sposammo un anno dopo esserci conosciuti, all'inizio tutto andava bene, poi poco per volta
entrava ed usciva  di casa a tutte le ore, poi cominciò a non lavorare più e a spacciare droga, si portava a casa le puttane e io dovevo accettare ogni ogni cosa, ogni capriccio, certo se avessi accettato la tua corte e mio padre non ci avrebbe messo il naso forse...
con la bambina si è sempre comportato da bestia la picchiava tutti i giorni sin da i primi mesi, ed io stessa ero vittima della sua violenza una vita impossibile, sono ancora piena di lividi guarda che occhi.
Io guardavo ma non vedevo nei suoi occhi i limiti di una vita, presente e vedevo un oltre la cui luce era irraggiungile.
Ma ne rimanevo ancora affascinato, ero segnato da questo evento insperato una sensazione indescrivibile
fra angoscia  e timore forse ingiustificato... e intanto Anna proseguiva .
Purtroppo dopo tante sofferenze e delusioni dovetti a suo tempo fare una scelta dolorosa quando voleva portasi via la mia creatura, e poi adesso sono tornata per salutarti e  non ti arrabbiare con me...non è stata colpa mia...sai devo riprendere quel treno che ho già preso una volta...lo prendiamo adesso che cammina
mi strinse la mano mi baciò sulla guancia...e....
le vidi passare attraverso il treno che stava passando... e sfumavano come si iii fantasmi  nel nel sole che bruciava i binari mi raccontarono poco tempo dopo che si erano gettate sotto il treno che andava verso...Alessandria...tutti in carrozza ?

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