Non si dirada mai,
la nebbia ai cascinali
dove capanne fatte di cartone,
e legno marcio trovato sulle rive,
di questi fiumi pieni di rottami ...
Sembrano villaggi d'atri mondi, e sogni.
Coprono voci che cercano giustizia.
Cani che fanno la guardia a dei randagi
che cercano sollievo fra gli avanzi,
fatti di catrame e coca cola,
enormi mucchi di spazzatura e bimbi
che giocano a morire in mezzo ai topi.
E si tralasciano le donne del villaggio,
senza rossetto ne attimi sereni
con tanti figli ma con poco amore
in questo posto dove la vita muore.
Poi quando è sera c'è puzza di magiare,
da ogni posto c'è odore d'olio sfatto
quello dei motori della Fiat
che dà il permesso ai figli della terra
d'essere migranti senza casa per vivere...
da bestie fra avanzi
che il padrone getta ma ...
E' questo il posto della gente onesta.
Ne stanno meglio i soliti emigrati
Qui di notte non si può dormire
le cimici la fanno da padroni,
lasciano i segni addosso a dei bambini,
puntini rossi come fosse sangue...
è sangue ...
Compratevi il sapone di bellezza,
la lavatrice per essere felici
vecchia romagna etichetta nera,
per poi nascondere questa
vita vera.
Non si dirada mai la nebbia in queste case,
figli di una terra senza madre,
che ci ha traditi e che ci ha resi servi,
se pure figli di una stessa madre.
Sembra la " Vita" dei fratelli neri
ma è quella dei figli della stessa terra,
la cui Patria l'ha fatta da matrigna
che di mestiere ha fatto da Puttana
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