sabato 3 luglio 2010

BIDON VILLE

Non  si dirada mai,

 la nebbia ai cascinali

dove capanne fatte di cartone,

e legno marcio trovato sulle rive,

di questi fiumi pieni di rottami ...


Sembrano villaggi d'atri mondi, e sogni.


Coprono voci che cercano giustizia.


Cani che fanno la guardia a dei randagi

che cercano sollievo fra gli avanzi,

fatti di catrame e coca cola,

enormi mucchi di spazzatura e bimbi

che giocano a morire in mezzo ai topi.

E si tralasciano le donne del villaggio,

senza rossetto ne attimi sereni

con tanti figli ma con poco amore

 in questo posto dove la vita muore.

Poi  quando è sera c'è puzza di magiare,

da ogni posto c'è odore d'olio sfatto

quello dei motori della Fiat

che dà il permesso ai figli della terra

d'essere migranti senza casa per vivere...

da bestie fra  avanzi

che il padrone getta ma ...

E' questo il posto della gente onesta.

Ne stanno meglio i soliti emigrati

Qui di notte non si può dormire

le cimici la fanno da padroni,

lasciano i segni addosso a dei bambini,

puntini rossi come fosse sangue...

è  sangue ...

Compratevi il sapone di bellezza,

la lavatrice per  essere felici

vecchia romagna etichetta nera,

per poi nascondere questa

vita vera.

Non si dirada mai la nebbia in queste case,

figli di una terra senza madre,

che ci ha traditi e che ci  ha resi servi,

se pure figli di una stessa madre.

Sembra la " Vita" dei fratelli neri

ma è quella dei figli della stessa terra,

la cui Patria l'ha fatta da matrigna

che di mestiere ha fatto da Puttana

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