martedì 1 febbraio 2011

E NON RISPONDE ...

E non ti sento...

lontano come sei

confuso fra le voci, che ...


Parlano e vogliono sentire

un tuo respiro,

un alito  velato di vendetta

per questo male,

che infetta quelli che dici sono

figli tuoi. Figli? si ...



Del nulla se quel silenzio

che ora  ci proponi

ha avuto forza

d'essere urlo silente , amaro

dei campi di sterminio.


Urlo solcato dai venti,

che han fatto muti

i pianti di pietà, e rese

sterili i seni delle madri

gettate in pasto

in bocche dell'inferno

fosse comuni per essere scordate

senza peccati

e solo per amore

decisero di farsi per pudore

E SOLO PER AMORE !

Schiave della morte per la vita.



E non ti sento,

sordo come sei

ai morsi della fame, all'igiustizia

all'arroganza, alle prepotenze,

di chi ha scalato la torre di Babele

dei potenti, e con la frusta

della tua parola, mantiene

a bada persino le colombe che son ferite

come se fossero cerberi d'inferno.


Mentre s' anela fra gli ultimi del mondo

 a far giustizia nel segno della pace.



Io non ti sento ..

forse per le urla delle genti

di quei bambini donne

e condannati perché collusi

con chi chiede pace,

collusi con l'amore

e con i giusti dietro

le sbarre del'incomprensione

nelle galere dell'indifferenza

dell'ignoranza che già  di servi ne ha fatti tanti,

perché sorpresi dai tramonti infami,

cantati da sirene dell'inferno.



Io non ti sento perché ho dolore

e rabbia del passato,

per il presente che manca al mio richiamo,

per un futuro che aleggia come un gufo,

e i moti di speranza sono rari

come quei giorni che sembrano felici

e se magari lo potessi fare,

almeno uno lo voglio

regalare a una colomba

che ha voglia di volare

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