venerdì 4 febbraio 2011

PIETRE E TUFI

Case di pietre,

e tufi,

finestre senza vetri

e con retine,

da dove passano,canti

e dopo odori, anche parole

che nessuno ascolta.

Lucertole randage,

e poi rigagnoli

di acqua sciorinata.

Le piazze di paese ...

sempre uguali

con alberi costretti

fra le mura

con rami stanchi

di essere legati

crescere in silenzio

a denti stretti

I passi lenti, di vecchi abbandonati

donne deluse, in cerca d'avventure

ed i sorrisi ingenui di bambini

messi in berlina a causa del futuro

son come fiori  ... nascono morti,

in mezzo al mare dell'indifferenza,

nascosta fra crepe delle vite,

di gente assurda,

che ride certo

ma che non ha futuro.

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