Fanno moine i fumi tra le nebbie
s'insinuano in silenzio,
facendo la gincana,
quasi una danza
sinuosi come i voli di farfalla.
Innamorati delle luci fioche
che vivono di notte e fan la guardia
controllano il passaggio dei pensieri.
Che sono sogni, coperti di rugiada
e un po di brina
pronti a svanire
appena si fa giorno e poi mattina.
C'è odore di fuliggine, e carbone
di arsenico, e di mare
che viene come sempre da lontano.
Cammina un uomo vestito
in questa notte come può
con una giacca, una sciarpa al collo
ed un cappello sulle ventitré
che come sempre si perde nella nebbia
e si domanda la strada sua dov'é
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