sabato 19 febbraio 2011

IL PADRE PADRONE ( SECONDA PARTE )

F - Se pure troppe volte è delusione
      quando la terra è arsa, e non la bagni
      e il pane è duro, duro come sassi
      o se le reti portano  su  il nulla
      dopo aver passato notti intere
      ad essere portati via dall'onde.


      oppure pulire stalle, curare armenti
      l'umilizione non è mai stata la fatica
      ma  il premio che ti danno per la stessa
      non basta per campare e per morire
      ti fanno sempre servi, ti fan "cosa"
      per essere sfruttati per eterno


P- Ch'è ti vuoi mettere a battere i potenti?
    t'ho fatto nascere in una terra santa
    e indietro mi ritorni comunista!
    ma chi t'ha messo questo germe in testa,
    l'ho detto lo sapevo che a furia
    di frequentare pescatori, contadini
    e prostitute, saresti ritornato in paradiso
    un peccatore, un ateo,un truffaldino
    è stata lei lo so la Maddalena il pelo
    è pelo ma sei esagerato ravvediti
    e ti ridò il tuo posto.


    Non posso avere al fianco mio
    se pure figlio, un rinnegato
    che in paradiso mi solleva i santi
    va bene ... si difendere i pezzenti
    ma io ho inventato la santa provvidenza
    c'è l'elemosina che allevia ogni pena
    ma cosa vuoi che io rinunci a tutti
    i privilegi che m'hanno dato loro
    quelli della chiesa e poi le offerte
    di tutti i ricchi di tutti quei potenti
    che han fatto chiese, case e poi conventi.


   E come posso rinunciare a questo
   io sono un Dio, non dimenticarlo!
   non posso fare la vita dei pezzenti
   è vero si i ricchi, i potenti sono peccatori
   ma sono anche grandi donatori
   ma che figura faccio, se condanno
   quelli che  un dì m'hanno eretto a Dio.


F- Forse è il tempo, la tua età che passa
     avanzano le primavere infauste
     e la memoria inganna anche
     tuo cuore è diventato un sasso
     e se tu pure vedi il mio futuro
     dovresti metterti l'abito di un Dio
     che si commuove davanti alla miseria
     e che s'adira contro le ingiustizie,
     contro le guerre, le soprafazzioni,
     contro gli stupri fatti sui bambini,
     sopra le donne da sempre abbandonate
     proprio da te per una mela infame
     l'hai messa al bando come una puttana
     facendo schiava la sua dignità ,



     le hai dato doglie poi l'hai fatta moglie,
     regina della casa, per farla serva,
     solo regina della sofferenza,
     del suo dolore e della solitudine,
     hai fatto serva schiava, donna  di piacere
     sino mia madre che ti ha dato un figlio.


     e voglio ricordarti nella storia
     i morti fatti sempre in nome tuo
     con sullo scudo la foto della morte,
     e quella mia non certo quella tua.


     E i campi di morte e quelli di sterminio
     dove la gente moriva nel tuo nome
     ....e ti chiamava ti invocava e tu vigliacco
     che ti nascondevi, facevi finta
     di non sentire niente ... e tu vorresti
     che adesso mi sedessi a questo desco
     di santi indifferenti? no mi spiace non è posto mio
     io mi ribello ... me ne vado via!


P- Son io che ti mando via questa
    è ribellione qui non c'è posto
    per la democrazia,
    che razza di potente sarei io
    e non mi comportassi
    come un Dio, quale io sono
    e tale sarò sempre
    ti avevo accolto in questa casa mia,
    ti avevo offerto
    un posto al fianco mio 
    per insegnarti e farti fare il DIO


    Come si conviene, cos'è sta  storia
    di dare protezione
    agli ignoranti, i poveri, gli impotenti,
    adesso sai quanti  ce ne sono?
    6 miliardi ma tu ci pensi far del bene
    a tutti ma sono tanti troppe persone
    da dare da mangiare...
    si è vero proteggerò
    anche i ricchi ma sono meno
    poi e poi danno davvero
    meno grattacapi ... e poi detto fra noi ..
    che fò lo dico? mi pagano per fare  sto mestiere ...
    ecco l'ho detto mi son tolto un peso.


   E poi tua madre che ti devo dire
   persino un Dio può compiere gli errori,
   e poi la gente nei campi di sterminio
   non ti permetto di andare nel futuro
   lui mi appartiene, non hai diritto!

   la gente si lamenta solo quando muore
   o se non mangia niente
  e poi lo sai lo sai cosa ti dico?
  che quei nazisti mi avrebbero bruciato
  oppure messo in croce come i romani hanno fatto a te
  che vuoi che dica mi sono spaventato,
  mi son nascosto dentro il vaticano


F- Mio caro padre me ne torno indietro,
    questo paradiso non mi attaglia
    io me ne torno fra la mia marmaglia
    in mezzo a i poveracci, ai contadini,
    agli operai, agli studenti
   a quelle donne che soffrono in silenzio.

   Racconterò non te ne curare,
   con quanto " Amore"gestisci l'universo,
   quale giustizia intendi amministrare
   e di sicuro prima o poi anche l'uomo
   comprenderà  che dare la fiducia a prepotenti,
   è sempre errore e porterà al terrore.
   E l'unica speranza sta nel suo sudore


P- Ma cosa ho fatto per meritare questo
    un figlio comunista in casa mia!
    ADESSO BASTA! tornatene a terra
    trovati un tomba, e che la carne che io stesso
    ho dato, ritorni terra come a tutti quanti
    qui al mio fianco ci metto Santa Rita
    tanto sta zitta e non si ribella.
    Non ho più figli, io ti diseredo mi tolgo
    anche la patria potestà e togliti quel persing
    dalle mani che sembran stigmate viste da lontano


    F- Padre ... Padrone, Padrone ... me ne vado via
   

  

  

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