domenica 20 febbraio 2011

LA BORCHIA

Ho braccia corte

per abbracciare il mondo

se pure sento voci assai assai vicine

ben più vicine di chi mi resta accanto.


Che a volte uccide con il suo silenzio

o una parola detta fuori luogo.


Ferite inferte senza una ragione

e se ce l'hanno é molto ben celata.

Così mi  sento chiuso in una borchia

libero solo di non uscirne più.

E  poi d'un tratto vorrei tornare indietro

sopra una riva di un mare immaginato

stare lontano per non sentire più.


Stare da solo chiuso in un bacello

ed aspettare quando arriva il sole.


Solo una mano ... m'accontenterei

magari calda, calda di passione

e poi una voce che non sento più.


Io vedo rive, confini ed orizzonti

con soli e mari che dormono silenti

e aspettan  barche ...

che non san tornare.

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