venerdì 11 febbraio 2011

LA LOTTA

Foreste di braccia

si alzano nel cielo

diventino rabbia

le eterne imprecazioni

contro le ingiustizie

dei potenti,

e i nostri corpi

accatastati e inermi

si facciano scudi,

per in nostri figli

e non temiamo

se pure minacciati

i colpi di cannoni

contro noi,

non ha importanza

siamo solo il seme

lanciato dalle mani

degli inermi

per un raccolto

ricco nel futuro

poiché un popolo

che non sa morire

per conquistare

la propria libertà

non merita neppure di campare

ne tanto meno di possedere un Dio.

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