sabato 26 febbraio 2011

CHIAMAMI AFRICA

Vieni a vedere questa terra mia ...

Arsa, abbandonata amara

dove ogni tramonto è poesia,

ogni alba è speranza.



Dove in alto affamati avvoltoi,

sono pronti a ghermire gli agnelli ...

indifesi,  innocenti, cuccioli ignari

dei tempi nefandi per chi vuole amore


Dove bianche colombe

macchiate di sangue,

fra un silenzio assordante di pace

che tace ... ed un'altro ... non dormono serene.


E scoppia la rabbia!


Il fiero leone  irrequieto, vive ansie

e scruta la savana del mondo ...


MAI SAZIO DI LIBERTA'!

MAI DOMO!


Il fischio greve del vento spinto

dai grandi monsoni, soffia al ritmo

di danze Bantù dove i corpi son aria

e assumono sembianze  diverse,

si adeguano a  forme, e contorni voluti

disegnati dai tempi,

e solo l'amore, dei frutti,

il baobab per  il rispetto  del sole,

delle danze di guerra e di sesso

 assapora senza rivolte

acqua marcia dei pozzi malati

della fame omaggiata dai ricchi

ed offerta da un dio regalato

senza un nome, importato

da ingordi stranieri

con regali di guerra già pronte

solo odio donato con falsi sorrisi

per la terra dei senza colore.


Scorre sangue fra i figli dei venti

che soffiano contro corrente,

s'insinuano diventando dipinti rupestri

fra le grotte più antiche e mai morte

e sono stampate negli occhi di jamal ...

di Carim, e di Hajiba, i disegni di

caccia , di guerra, e di feste nuziali

se pure muoion di stenti.

sulla faccia  di ognuno, ora infanti

un pugno di mosche,

sulle bocche  senza sorriso ... una smorfia

mentre tuonano altrove i cannoni

e i macete fanno le stragi

in difesa dell'oro,

guarda caso del nostro colore.



 Mentre qui nella patria d'amore

d' Agfashèn ogni cosa che sta

sulla terra porta il nome di dio

senza tempo ...il mio avo

il lago, la savana, il deserto,

e le antilopi sgozzate in offerta

agli dei d'altre patrie e galere.



Il mio Dio ... sono figlio del vento,

porta il nome di un  fiume,

di un fiore, ogni albero è linfa

è sperma per la terra bagnata d'infamia,

ogni foglia, ogni ramo è la vita,

di un  totem che muore per darti, futuro

e rinasce dalle ceneri umane da sempre.


Il tramonto ha i colori di donna ...

sinuosa, dona i seni alla notte primigia.


E poi l'alba, che inebria la sveglia

degli gnù, delle vecchie gazzelle

stanno al pascolo attente e convinte

che un leone affamato nell'ombra

non fa cosi' male quanto un buana padrone

che dispensa invece del riso, i fucili

per i figli del male, uccidendo gli dei

della terra.

E ritorni la veloce gazzella a riprendersi

quello che è suo.


ORGOGLIOSA AFRICA NERA!

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