Vieni a vedere questa terra mia ...
Arsa, abbandonata amara
dove ogni tramonto è poesia,
ogni alba è speranza.
Dove in alto affamati avvoltoi,
sono pronti a ghermire gli agnelli ...
indifesi, innocenti, cuccioli ignari
dei tempi nefandi per chi vuole amore
Dove bianche colombe
macchiate di sangue,
fra un silenzio assordante di pace
che tace ... ed un'altro ... non dormono serene.
E scoppia la rabbia!
Il fiero leone irrequieto, vive ansie
e scruta la savana del mondo ...
MAI SAZIO DI LIBERTA'!
MAI DOMO!
Il fischio greve del vento spinto
dai grandi monsoni, soffia al ritmo
di danze Bantù dove i corpi son aria
e assumono sembianze diverse,
si adeguano a forme, e contorni voluti
disegnati dai tempi,
e solo l'amore, dei frutti,
il baobab per il rispetto del sole,
delle danze di guerra e di sesso
assapora senza rivolte
acqua marcia dei pozzi malati
della fame omaggiata dai ricchi
ed offerta da un dio regalato
senza un nome, importato
da ingordi stranieri
con regali di guerra già pronte
solo odio donato con falsi sorrisi
per la terra dei senza colore.
Scorre sangue fra i figli dei venti
che soffiano contro corrente,
s'insinuano diventando dipinti rupestri
fra le grotte più antiche e mai morte
e sono stampate negli occhi di jamal ...
di Carim, e di Hajiba, i disegni di
caccia , di guerra, e di feste nuziali
se pure muoion di stenti.
sulla faccia di ognuno, ora infanti
un pugno di mosche,
sulle bocche senza sorriso ... una smorfia
mentre tuonano altrove i cannoni
e i macete fanno le stragi
in difesa dell'oro,
guarda caso del nostro colore.
Mentre qui nella patria d'amore
d' Agfashèn ogni cosa che sta
sulla terra porta il nome di dio
senza tempo ...il mio avo
il lago, la savana, il deserto,
e le antilopi sgozzate in offerta
agli dei d'altre patrie e galere.
Il mio Dio ... sono figlio del vento,
porta il nome di un fiume,
di un fiore, ogni albero è linfa
è sperma per la terra bagnata d'infamia,
ogni foglia, ogni ramo è la vita,
di un totem che muore per darti, futuro
e rinasce dalle ceneri umane da sempre.
Il tramonto ha i colori di donna ...
sinuosa, dona i seni alla notte primigia.
E poi l'alba, che inebria la sveglia
degli gnù, delle vecchie gazzelle
stanno al pascolo attente e convinte
che un leone affamato nell'ombra
non fa cosi' male quanto un buana padrone
che dispensa invece del riso, i fucili
per i figli del male, uccidendo gli dei
della terra.
E ritorni la veloce gazzella a riprendersi
quello che è suo.
ORGOGLIOSA AFRICA NERA!
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