giovedì 3 febbraio 2011

FREDDE GALANTERIE

Campi, silenzi ...

ed alberi spogli,

pagine bianche di libri scritti mai

poi strade vuote

disegnate apposta

da sogni che vengon discinti

per poi cercare  dimore più serene

tra anime forti, ingenue

e molto ricche di fantasie

e sogni e di pensieri veri

che arrivano sempre nonostante tutto.

Rumori d'aratri ...

fra campi abbandonati

fra rovi  arsi, rigagnoli d'amore

per l'occasione rugiade di sudore,

che fanno nascere

passioni senza tempo.

E da  lontano profumi

di frescura di acqua cheta ...

che non cheta mai  troppa passione

perchè rimanga ferma,

spinta dai venti, delle delusioni

e dopo echi di belati umani

che cercano ristori mai sopiti

che la paura li ha fatti sempre servi.

Sospiri, respiri, ansimanti e caldi

lupi affamati all'ombra di chimere,

scrutan coloro che non si fan leoni

pronti a ghermirli ...

per farne il proprio pasto

Uomini stanchi di sperare sempre.

Lorda speranza che muore sempre prima

rubando all'uomo l'ultimo respiro

e per tradirlo lo fa morire dopo

troppo galante la speranza mia.

Colori arancio per dei tramonti

amanti di boschi, e colli e mari senza

mete di sconfinate solo le ingiustizie

che come aratri scuotono ogni cuore.

Campi silenzi, e spaziano nel cielo

stormi colorati, di poesie,

e dopo il sole sorpreso dal dolore

brucia ogni cosa ... ma non scalda più

Nessun commento:

Posta un commento