Campi, silenzi ...
ed alberi spogli,
pagine bianche di libri scritti mai
poi strade vuote
disegnate apposta
da sogni che vengon discinti
per poi cercare dimore più serene
tra anime forti, ingenue
e molto ricche di fantasie
e sogni e di pensieri veri
che arrivano sempre nonostante tutto.
Rumori d'aratri ...
fra campi abbandonati
fra rovi arsi, rigagnoli d'amore
per l'occasione rugiade di sudore,
che fanno nascere
passioni senza tempo.
E da lontano profumi
di frescura di acqua cheta ...
che non cheta mai troppa passione
perchè rimanga ferma,
spinta dai venti, delle delusioni
e dopo echi di belati umani
che cercano ristori mai sopiti
che la paura li ha fatti sempre servi.
Sospiri, respiri, ansimanti e caldi
lupi affamati all'ombra di chimere,
scrutan coloro che non si fan leoni
pronti a ghermirli ...
per farne il proprio pasto
Uomini stanchi di sperare sempre.
Lorda speranza che muore sempre prima
rubando all'uomo l'ultimo respiro
e per tradirlo lo fa morire dopo
troppo galante la speranza mia.
Colori arancio per dei tramonti
amanti di boschi, e colli e mari senza
mete di sconfinate solo le ingiustizie
che come aratri scuotono ogni cuore.
Campi silenzi, e spaziano nel cielo
stormi colorati, di poesie,
e dopo il sole sorpreso dal dolore
brucia ogni cosa ... ma non scalda più
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