sabato 5 febbraio 2011

IMMAGINI

Qui c'è una strada,

che sembra scalinata

regno di casbe

avvolte nel mistero

dove il silenzio

è solo un'illusione

ad ogni porta un vaso di begonie

cactus felici di rimanere al sole

 i secchi d'acqua versati verso valle

che  gorgogliando raccontano

le storie di vecchi carri,

di guerrieri antichi

di grandi amori,

finiti a coltelllate

per qualche sguardo

o rose regalate.

Ed i vasai a disegnar ricami,

i battitori di rame e dello stagno,

e poi funari a tirare corde.

 Delle rivolte fatte per il pane.

Poi ... bambini seduti sui gradini,

che con le strombole lanciano  i cordini

le immagini dei santi, sulle porte

e le ragazze che fanno le moine

i seni acerbi mostrati con orgoglio

quattordicienni  incinte con  un figlio

e sopra i muri posati stanno i ferri

quelli per zappare ... i contadini

e dopo il fabbro, il vino, il farmacista

con su la porta scritto  " SEI FASCISTA ! "

La strada è vuota, qui non  c'è nessuno

si sentono le voci, cori e  canti,

fra questi  muri se pure abbandonati

cantano echi lasciati da quei venti

che sono soli e non trovan pace

e si lamentano che in questo posto

 strano non c'è nessuno che parla

del passato, soltanto un vecchio

a spasso col suo cane,

davanti a un manifesto comunista

parla da solo e impreca con se stesso,

di quella volta che s'era innamorato,

ed il suo amore l'aveva abbandonato,

ma lui fedele serio amareggiato,

pensa al suo amore

che non è tornato.

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