martedì 1 marzo 2011

Via San Domenico

E la faceva sempre da padrona

quell'aria fredda,

quel sole fatto a pezzi

che entrava per fortuna

in quel cortile,

e si leggeva sui muri

di quel posto, la vita

delle donne della scala,

Ilaria fa zoccola di strada

Giovanna è la più bona del quartiere

w la juve, abbasso la D.C.

Poi la fontana all'ombra del cortile

col rubinetto quasi sempre rotto

con il vagito dell'ultimo arrivato

ed il litigio con il fidanzato.

C'è odore di sapone di Marsiglia

fra tanti odori che albergano

in cortile, gatti randagi, in vena di moine

scatole di latta fra immondizie

e quattro topi in cerca fra i rifiuti.

L'odore della muffa, ed  il profumo

che emana una ragazza mentre scende

l'ultimo gradino della scala ...

Saluta un vecchio andato dal lattaio.

 Da dal terzo piano la voce di mia madre

che nel catino sta  lavando i panni

e canta una canzone molto antica

sbagliando ormai da sempre le parole

ma non fa nulla.

 In questo posto dove muore il mondo

la musica è la stessa, possono cambiare

le parole.

Ma i musicanti sono sempre LORO

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