Stanno negli orti profumati di sole
a gracchiare i rospi le rane, e lucertole
sui sassi pigri e bruciati scottanti
dal caldo di sempre
ormai senza ombre
senza ristori di sorta ....
Speranze andate consunte,
fra l'inedia e l'abbandono
di sempre ...
fra inutili attese e ansie
finite rinchiuse
a riccio nei cuori.
Timide chiocciole del tempo ...
respirano
quasi a fatica
attendono fra molti motivi ...
un fruscio di timida pioggia
che cade,
e scopre senza volerlo,
che smuove pezzi di vita nell'orto,
e vanno al riparo per non
farsi sorprendere del tutto
dalle cose mondo
e scruta
da un 'angolo quasi sicuro ...
il riccio... l' amantide ... il rospo,
ed il grillo che ha
smesso di farsi cantare.
Il geco nascosto fra i rami
la migliavacca sta attenta,
la rana fa la guardia a i girini.
Nel casale coi topi nel grano
mentre il sole riprende
a sdraiarsi sulle tampe
... di terra bruciata.
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