In questi campi dove cantava il vento
e pettinava il grano,
papaveri rossi davano speranze.
Ed orgogliosi stormi andavano
una volta verso il sole.
Senza timori con canti e balli
dedicati al cielo.
Ed i ciliegi fiorivano all'amore,
ed i germogli si davano al futuro.
Poi venne il buio, poiché l'uomo
fu dimenticato
mentre moriva
dal fuoco d' Hiroshima,
ucciso dal suo mare e dalla terra
che svegliata
dal suo stesso sonno
decise di cambiare posizione poiché
dormiva con la pancia in aria
ormai da troppo tempo.
L'ha fatto per sgranchirsi.
E mentre l'altro definito un uomo,
come se fosse gramigna sulla terra
ha seminato morte con le bombe
ha reso sterile la sua propria madre
donando fame sete a tutti i figli
e si è arricchito a danno dei perdenti
che mangiano terra
e bevono sudore
muoiono di fame anche nei posti
dediti allo spreco.
L'uomo è fantasma si perde senza meta
si cerca sempre
non si ritrova mai.
Preso in berlina dai potenti infami
In questo mondo preso d'agonia
pochi spiragli ed ingordigia tanta
e proprio quelli che
l'han ridotto in coma
senza pudore senza alcun timore
vanno dicendo a tutti quanti in coro ...
e poi facendo un grande girotondo
che si è vero abbiamo fatto questo
...ma non ... FINISCE IL MONDO
E intanto l'uomo si sta cercando ancora.
Sarà anche vero che non finisce il mondo
MA SENZA IL SERVO ...
TU NON DIVENTI RICCO
E NON SEI CERTO
DI RIMANERNE FUORI
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