Cerina è pigra
e si distende sin dal primo sole
poi si regala,
ai raggi seduttori
e s'imbianca vestendosi d'amore.
E sente i fremiti
di un vento ammaliatore
denso dei profumi degli ulivi,
degli oleandri
e il grano in piena estate
che pettinandosi
con le spighe in festa,
mostra ai papaveri
come si fa all'amore.
Com'è ruffiana
Cerina in piena estate
con le sue strade accompagnate a fiori
sembra una donna pronta a fare sesso
e quando è l'ora di suonare al vespro
cantano in coro e sembrano gelosi
i campanili,
e c'è qualcuno che
vuol suonar più forte
come un bambino
per stare in prima fila.
E poi i fantasmi
di una Cerina antica
magari ombre, sogni senza pace
e voci, e luci e sguardi,
e poi carezze, e baci,
finiti chissà come in un cassetto
di cui non son padrone
perché il mio tempo
l'ha cancellato tutto.
Ma dentro me rimasto
un grande alone.
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