giovedì 7 aprile 2011

IL VECCHIO ALLA BAMBINA

Passano gli anni ...

le primavere sempre profumate

di amori e fiori, e sogni mai svaniti

magici pensieri,

forse di ieri ...

magari di domani.

Le primavere ...

Sono pesanti,

macigni enormi

che nessuno vede,

ma sento ... certo che li sento.

Le primavere diventano le sere

che lentamente figliano mattine

ma son mattine ...

che non fanno giorno.

E le tue mani leggere come  fiocchi di cotone

 tengono al caldo le mie mani fredde

e il cuore che si scioglie

come la neve

a dolce primavera ...

Quando soltanto mi chiedi di volare.

Vorrei rincorrerti

io non ce la faccio,

ma  ti seguo

con i miei pensieri,

la volontà arriva solo al cuore,

e poi si ferma .

Con i miei occhi

non ti lascio andare,

proteggo i tuoi

sorrisi dal dolore, dalle delusioni

da quegli inciampi che posson farti male.

E poi ti spiego che ogni fiore vive

se non  lo stacchi mai dalla sua terra.

Darà profumo sino a quando il mondo

avrà un sorriso dolce come un  fiore

e ci sarà un giorno come tanti

che di spiccare il volo sarà ora

ma per adesso stammi accanto AURORA

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