mercoledì 4 maggio 2011

IL SOGNATORE

Ma quanto è immenso

questo mare mio,

senza confini

e senza vere sponde ...

Ne isole lontane su cui posare

un sogno od  un pensiero

anche lo sguardo non incontra fine

immagini distorte di un confine

che fra le nebbie avvolte

dentro un sogno

giocano col vento a far sirene ...

 canti  di un tempo di vaga gioventù

sono gabbiani che non tornan più.


Ma quanto è nero questo mare mio

avvolto su stesso come un fiore

che non ha voglia di sbocciare al cielo

il cui colore si spegne come un sole

che stanco del suo giorno già finito

chiede alle stelle d'esser sostituito.


Ma io che sono

soltanto un sognatore

vedo sull'onda ...

Un  vecchio contadino

infondo ... la ...

al tramonto

col  volto amaro

laciare al cielo

il salto di una falce.

Le ali in volo di un sogno già finito

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