E non filtrava il sole la in soffitta
le ragnatele sì eran fatto il letto
ad ogni angolo un posto
per dormire.
S'abbandonavano senza mai
stancarsi e insieme al vento
facevan l'altalena.
E nella stanza profumi di colori
dimenticati sulla tavolozza
odore d'acqua ragia e poi di lino
l'olio che serve a dare un senso
a loro.
Gatti randagi sopra l'abbaino
ed i pennelli che stanno in dolce
attesa.
Aspettano in silenzio
che il pittore, torni a soffrire
davanti ad una tela.
Ma sono grigie
le tele abbandonate
aspettano silenti
la apppogiate
in un angolino contro il muro
... e si vergognano
riempite come sono
di polvere ricordi, e delusioni,
pensando a quello
che sarebbe stato se
qualcun altro le avesse pitturate
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