mercoledì 30 marzo 2011

OLIVE NERE .... E PANE

Tredici gradini e sino in fondo

          la luce stanca

      per farti compagnia

         finiva proprio li.

Dove la terra comincia a pavimento

dove ogni ombra cammina con vergogna.

Dove ogni voce ti abbraccia come

              come il cuore.

Forse una mano con un grembiule addosso

dove ogni passo cammina dentro un fosso

dove ogni grigio ha una sua ragione.

    E la ragione non si trova mai.

    E si va caccia della fantasia.

Ci si fa ricchi pensando ad un domani

          che non arriva adesso

             ne tanto meno mai

      e per finire bene la giornata

attorno al desco senza una tovaglia

          si gioca a far le cene

ed ogni tanto scappa una bestemmia

      come sempre si mangia

            nelle amare sere

 soltanto pane con le olive nere


      

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