E' luna d'agosto ... al balcone
seduta sulle verdi colline ...
di sera.
Guarniva di una luce serena ...
le stelle,
che occhieggiando
annuivano al calmo fiume,
sempre più lento.
Andava lontano e cantava
una vecchia canzone d'amore
e all'ansa voltando perdeva
pian piano la voce.
Come un ricordo
ch'è vivo ... e svanisce, si fa più lontano.
C'erano occhi e sorrisi,
balli e sguardi felici,
ma finti,
maschere folli ,
e strani profumi e poi fiori
garofani sopra i balconi
a colorare una notte che aspetta ...
il mattino
che arriva a piedi ma in fretta
più in fretta del tempo che passa,
e lascia sul catrame d'estate
la carta argentata dei tempi.
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