Se pure autunno
e intorno sento freddo
vorrei sentire ancora
nelle orecchie
il solito frinire di cicale,
nascoste in mezzo ai rami
o sotto i tetti
presso i nidi fatti dai rondoni.
Il vento caldo
che fa venire sete,
il sole torrido
che brucia la mia pelle,
che scalda forte
sino a farmi male.
Sentirla alzare
far le bolle
e poi le croste
e poi ancora pelle.
Come i serpenti che
stanno nel deserto
almeno loro restano
sempre nel posto
che son nati .
Invece di morire assai
lontani
in una terra che ...
Li uccide prima
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