domenica 5 settembre 2010

PRIMA DI...

Tu che la vedi ...
quella terra mia
raccontagli....
le rughe del mio viso
e dei miei occhi
innamorati e persi
dentro gli immensi
dei ricordi miei ...
Raccontagli i mari  profondi
di tristezza
che annegano in silenzio ...
quasi per vergogna
per quei colori disegnati e tinti
da quei pittori dita del Signore
diventano artisti solo per amore
di quelle rose che sono nelle cose
stanno nell'aria,
negli oleandri in fiore,
vivono negli occhi,
di chi dal primo amore
regalano  sorrisi
a chi l'amore vuole
e lo regala quasi  fosse
il dono di una vita
Tu che la vivi quella terra mia
raccontagli la stanza
in cui io vivo pareti strette,
e sempre più anguste...
loculi amari, per me...
che vivo morto...
sempre lontano...
dal vento che dà vita
e vive dentro
come una candela,
ma è  così flebile
che mi manca l'aria.
Questo è l'amore...
che mi stà lontana
se pur volesse,
lei non può venire
però mi aspetta...
lo voglio immaginare
solo una volta, una volta sola
magari per sognare...
qualche momento
prima di ... Volare

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