martedì 11 gennaio 2011

LE PRIMAVERE DI LULU'

Timide rose posate dentro un vaso
raccolgono la luce,
e poi sorridono
davanti ad uno specchio.

Lulu ... che bella di giorno
in pieno sole,
e con un  fiore
sempre fra i suoi seni
e poi di sera al chiaro della luna
giocavano i suoi occhi con le stelle
e fra le stelle era la più bella.

vestiva spesso con abiti succinti
e qualche volta persino trasparenti
dalla sua bocca fiorivano le rose
che così rosse non le viste mai
quando parlava la guardavo in bocca
e uscivano i pensieri dell'amore.

E poi diceva , sempre raccontava ...

Lei si specchiava
se si pettinava
e si guardava e di se stessa
spesso ne gioiva,
si stuzzicava il neo sopra il  seno,
era felice e si sentiva bella.

Il suo sorriso al tempo delle more
era un giardino sempre profumato
ricco di frutti, e sempre in  pieno sole
caldi arrossati
come le sue guance
sempre di pesca anche in pieno inverno.

E mi piaceva sentirla raccontare
le primavere passate in mezzo ai prati
quando le mani di un mancato amante
l'accarezzavano lasciandogli i sapori
di dolci baci, ma solo per ricordo.

Lulu' pensava che tutto fosse eterno
nel suo candore
non si rendeva conto
che lasciano il segno
anche le primavere
se pure calde e ricche di passione
non tutti i frutti son
dolci e danno amore.

Lulu adesso col volto un po' imbronciato
guarda le foto e poi si guarda il seno,
guarda le borse che stanno sotto gli occhi
guarda lo specchio
che non tradisce mai beve un bicchiere
per far passar le sere.

Sono passato l'altra sera io,
per rivederla
e farle compagnia,
lei era sola seduta sul divano,
un album di ricordi nella mano
nel posacenere la sigaretta spenta
con un bicchiere gettato la vicino
sembrava che dormisse la Lulu'
io l'ho chiamata non rispondeva più

Ma sulle labbra c'era quel sorriso
che lei aveva quand'era primavera
addosso aveva un abito succinto
... e.non s'è accorta,
che il tempo aveva vinto.

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