martedì 11 ottobre 2011

SE VOLASSE IL CIELO

Ma tu lo senti

come abbaia il cane.



Si sente l’eco,

e l’eco poi si perde.



Tutte le voci

sembrano ovattate



Sbattono sui muri,

e tornano sui corpi

lacerati e doloranti.



Sento i latrati

dei cuccioli di cani

abbandonati e sanguinolenti

fra sassi e rovi

in cerca di un umano

che s’è involato

per cercare invano

un sogno verso il cielo

così vacuo …



Che se dimenticato d’esser uomo.



Gli han promesso

di diventare santo

e invece è diventato

ancor più servo



Per vivere di sogni di cartone

di un falso dio

ch’è sempre smemorato

e vuole essere

per questo ringraziato

per tutti i danni

che ci ha procurato

come se fossimo carne da macello

pronti al martirio

come dei maiali

e raccontando

ai poveri ignorati

cha siamo causa Noi di tutti i mali.



Ma se per caso ci mancasse il cielo!

ci attaccheremmo,

ad ogni ramoscello

ad ogni albero ad ogni filo d’erba

per non lasciare

questa vecchia terra.



Invece di volare verso un cielo

che è solo aria

e dentro non c’è niente.

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