Ma tu lo senti
come abbaia il cane.
Si sente l’eco,
e l’eco poi si perde.
Tutte le voci
sembrano ovattate
Sbattono sui muri,
e tornano sui corpi
lacerati e doloranti.
Sento i latrati
dei cuccioli di cani
abbandonati e sanguinolenti
fra sassi e rovi
in cerca di un umano
che s’è involato
per cercare invano
un sogno verso il cielo
così vacuo …
Che se dimenticato d’esser uomo.
Gli han promesso
di diventare santo
e invece è diventato
ancor più servo
Per vivere di sogni di cartone
di un falso dio
ch’è sempre smemorato
e vuole essere
per questo ringraziato
per tutti i danni
che ci ha procurato
come se fossimo carne da macello
pronti al martirio
come dei maiali
e raccontando
ai poveri ignorati
cha siamo causa Noi di tutti i mali.
Ma se per caso ci mancasse il cielo!
ci attaccheremmo,
ad ogni ramoscello
ad ogni albero ad ogni filo d’erba
per non lasciare
questa vecchia terra.
Invece di volare verso un cielo
che è solo aria
e dentro non c’è niente.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento