Suor Guglielmina è giunta novantenne,
proprio all’ora della dipartita
fu sfortunata.
Mentre mangiava il giorno del digiuno
poiché il signore vede proprio tutto
la punizione per sto peccato brutto …
Decise che era ora di finirla,
non è la prima volta che fregava
così decise con la morte di punirla.
Per tre giorni la misero sdraiata
e le sorelle Intorno a raccontare
le sue virtù tutti i suoi gesti
per la santità.
Quanto pregava, e quante opere pie,
mai un peccato ha sempre perdonato,
tutta la vita sempre a LUI
s’è donata, s’è conservata ,
lei se consacrata poiché
lei è sposa del signore.
Che devo dire non s’è mai toccata,
e giuro, giuro non s’è mai lavata
neppure per lavarsi la natura
a novant’anni, come na creatura
chissà il signore come sarà contento .
E’ santa è santa ve lo dico io
a quest’ora sarà già con dio.
E Guglielmina giunse in paradiso
ma stava in coda, quanta,
tanta gente avanti
e poi siccome camminava piano
quelle più aitanti passavano davanti
erano tutte belle, un po’ succinte,
tutte graziose e ricche di virtù
c’erano attrici, commesse e le veline
insomma un paradiso … che bambine!
E lui il padre eterno ne godeva,
di ste bellezze Lui se ne beava.
Fatele entrare, portatele giù in fondo
che questa sera facciamo un po’ di festa.
niente di che una chiacchierata e dopo
a fine di serata facciamo quattro salti
e dopo a letto, senza peccare mai
naturalmente, se è vero amore
non è mai peccato, e se non è amore qui
davanti a me dove lo trovi se non in paradiso.
Ma anche il padre eterno può scordarsi.
La Guglielmina sentendosi tradita
stava aspettando , non era spazientita
e poi siccome era passato tempo
stava mangiando sporcandosi anche il viso
qualche buon cibo quello di paradiso.
Fu vista a caso proprio dal portiere.
chiamò il gran vecchio che era un po’
Impaziente e lui arrivò col viso rubicondo.
Cos’è sta puzza aprite le finestre,
non v’accorgete che qui ci puzza l’aria
chi è sto lordo che non s’è mai lavato?
E Guglielmina timida e ossequiosa disse:
Dolce signore son io, che mi sono offerta
per il desio di restarti accanto,
e per potere dimostrare amore,
da quando sono nata
solo per te non mi son lavata,
solo per te mi sono
conservata poiché io sposa
in te mi sono consacrata.
Il grande vecchio ch’è di palato fine
poco gradì l’invito della vecchia.
E io con tutto questo bene mio
dovrei cercar sollazzo co sta pazza
ma guarda questa che s’è messa in testa.
Chi glie la detto di non darla mai …
A novant’anni chi vuoi che possegga
proprio perché non l’hai data mai.
Tu stai punita,
Io per stasera vado a divertirmi, con tutto
Il bene mio che m’attende …
Mettetela la in piazza alla fontana a
sciorinare i panni, tende e le mutande.
Fategli un bagno, mandatela all’inferno.
E adesso vado che io sono atteso,
non sono attratto dalle false sante,
in paradiso se ci vuoi andare
un po’ di bene al mondo devi fare e
poco dopo se ne andò a dormire.
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