sabato 1 ottobre 2011

FIGLI.

Figli di un dio ch’è nato senza padre,

senza una madre,

che gli insegnasse

a fargli fare il figlio

e lui si perde sempre …



Come foglia al vento

dimentico di fare il suo dovere

poiché nessuno

gli l’ha insegnato a fare.



E noi che siamo

polvere nel vento

perdiamo tempo

a chiedergli ristoro

che so un consiglio,

oppure un filo d’oro

che ci colleghi nei

momenti amari

magari al raggio di quel sole eterno

che nasce il giorno …

e dopo ci fa notte.



Ma lui non sa non lo può sapere

quanto ci fa bene …

una carezza e nei giorni tristi

solo un sorriso,

ed uno sguardo dolce.



E lui … che non è stato figlio

pretende figlio,

e non è stato padre

soltanto quando

è stato venerato

ed anche questo non l’ha meritato.



Neppure quando

doveva dare un segno

e poi l’ha fatto diventare …

un sogno,

soltanto fumo,

e proprio niente arrosto

nemmeno per i poveri

e i morenti.



Facendo dei suoi figli dei perdenti.



Io non lo so se ha

fatto proprio tutto

e per davvero non

me ne importa niente.



Ma quello che non riesco

mai a capire

è perché adesso

( e tu non te ne accorgi)

stanno bruciando proprio casa tua ,

stanno uccidendo

tutti i figli tuoi

e manco adesso mostri

un po’ di orgoglio

e non sai farti neppure rispettare

ma per mandare

disgrazie e distruzioni

e fame guerre e malattie infami

su quella gente che vuol persino amarti

allora si segni qui la tua presenza,

ma forse

è questa la tua vera essenza,

farla pagare a chi non c’entra niente.

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