mercoledì 4 maggio 2011

A PEPPINO DI VITTORIO

E' terra arsa, è terra fatta amara.

Questa mia terra antica ed orgogliosa

ch'è  fatta serva dai baroni infami

che voglion solo un signor ... gnor si.

Sempre miseria fame e bastonate

ai figli della terra senza mai pane

e poi trattati a servi della gleba

senza il diritto di stabilire un prezzo

senza contratto per rendere più merce

la propria stima la propria dignità.

Occorre ribellarsi alle bestialità !

 all'arroganza,  dei grandi proprietari

dalla violenza, dalla povertà,

da questa fame ingiusta e senza senso...

IO QUI LO GIURO .. CHE SINO A QUANDO

AL MONDO SARO' VIVO

NESSUNO PIU' DOVRA' SOFFRIR

LA FAME CONTRO IL POTERE E

LA SOPPRAFFAZIONE 

LOTTA PER SEMPRE E PER L'UNITA'


Come ti chiami pezzo di pezzente come ti permetti

alzar la tua voce, davanti a un conte di regia discendenza!?


SONO UN CAFONE MI CHIAMO

DI VITTORIO MA SON MODESTO

CHIAMATEMI PEPPINO

e quan'è cre tutt a fatichè

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