Voci di un tempo,
sempre più a ritroso
riempiono i pensieri di ricordi
villaggi nati ieri e fatti vivi
quasi d'incanto,
a volermi dare un segno
Voci da un campo,
da un prato
da una finestra,
da un angolo di strada
un lamento forse anche un guaito
o il pianto di un bambino
ch'è perduto
cerca un abbraccio
di una qualunque madre
basta un sorriso ...
per non sentirsi solo.
La voce è un canto,
un richiamo a casa
come il profumo di un rosso melograno
una cicala ... il frijo di un rondone
o un'ape buona che passa e t'accarezza
quasi che fosse di una farfalla l'ala.
Sento la voce di un profumo antico
del vento di campagna sopra il grano
la terra calda arsa sotto il sole
e la frescura degli ulivi nuovi
ancora bimbi per
donarne il frutto.
Le voci ...
e voci delle nenie e di canzoni
che son scritte sui muri del passato
suoi cuori
e sopra i volti di tutti quelli
che sanno tutto
e che non dicon niente.
Le voci delle rughe,
e degli sguardi
di chi da sempre s'è messa ad aspettare
che prima di campare e di sperare
resta sotto il sole ad aspettare.
e son rimasto li sin da bambino
a sentir voci che non so scordare
neppure adesso
che me ne posso andare.
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