venerdì 20 maggio 2011

VOCI ... DENTRO

Voci di un tempo,



sempre più a ritroso



riempiono  i pensieri di ricordi



villaggi nati ieri e fatti vivi



quasi d'incanto,



a volermi dare un segno





Voci da un campo,



da un prato



da una finestra,



da un angolo di strada



un lamento forse anche un guaito



o il pianto di un bambino



ch'è perduto



cerca un abbraccio



di una qualunque madre



basta un sorriso ...



per non sentirsi solo.





La voce è un canto,



un richiamo a casa



come il profumo di  un rosso melograno



una cicala ... il frijo di un rondone



o un'ape buona che passa e t'accarezza



quasi che fosse di una farfalla l'ala.





Sento la voce di un profumo antico



del vento di campagna sopra il grano



la terra calda arsa sotto il sole



e la frescura degli ulivi  nuovi



ancora bimbi per



donarne il frutto.





Le voci ...



e voci delle nenie e di canzoni



che son scritte sui muri del passato



            suoi cuori



e sopra i  volti di tutti quelli



      che sanno tutto



e che non dicon niente.





Le voci delle rughe,



      e degli sguardi



di chi da sempre s'è messa ad aspettare



che prima di campare e di sperare



resta sotto il sole ad aspettare.





e son rimasto li sin da bambino



a sentir voci  che non so scordare



            neppure adesso



che me ne posso andare.

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